Uno psichiatra ci introduce al tema dell’immaturità relazionale raccontandoci le esperienze di «casi» in cui si è imbattuto durante la sua carriera professionale: uomini e donne che si trasformano in carnefici nel caso che le persone «amate» non esaudiscano appieno i loro desideri. Lo psichiatra è molto esperto di queste dinamiche, lui stesso fa parte del gioco; però pensa a sé come a una rara eccezione. Ascolta, osserva e trascrive; poi argomenta. La sua visione della vita è di un egoismo narcisismo borderline… oppure no? Il giudizio rimane al lettore.

Editore: Leone Editore

Autore: Ione Vernazza
Prima edizione: 2017
Collana: Sàtura
Dimensione: 14×21 cm
Pagine: 148, Brossura
ISBN: 978-88-6393-414-4
Prezzo: 10,90 euro

Presentazione del libro il giorno 3 novembre 2017 ore 18 presso la libreria Feltrinelli di Varese, corso Moro 3.

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Commento al libro del Dott. Remigio Barbarino, Psichiatra e Psicanalista

Leggendo il libro di Ione Vernazza, che ha già ampiamente indagato sulla relazione tra uomo e donna nei suoi precedenti scritti, si ha la sensazione di trovarsi davanti a personaggi spietati che perseguono solo il desiderio dell’altro e la salvaguardia di se stessi a qualunque costo.
Il leitmotiv che caratterizza i personaggi è il narcisismo quale elemento incoercibile che spinge i soggetti, soprattutto uomini, ad avventurarsi nella giungla del proprio inconscio senza sapere dove li potrà portare, senza valutarne le conseguenze.
Altro elemento fondamentale del libro sembra essere l’incomunicabilità dei personaggi che parlano ma non si capiscono, non si aprono fino in fondo, per la paura di scoprire il loro gioco e perdere potere; sembra quasi che giochino a nascondino con i propri sentimenti e non riescano ad entrare in un contatto intimo mentale e non solo corporeo.
Quello che la scrittrice ci prospetta è uno spaccato di quello che succede nella vita di tutti i giorni tra uomo e donna interessati l’un l’altro ma pieni di paura, di dubbi, di tentennamenti per non scoprirsi più di tanto e perdere la faccia.
In particolare l’uomo appare spesso infantile nel suo gioco di strategie per ottenere il suo scopo sessuale, mentre la donna sembra più una voce narrante, un’osservatrice attenta, che evidenzia i difetti degli uomini e si diverte quasi ad indovinarne le mosse, pur rimanendone purtroppo spesso vittima.
Un’altra singolarità di questo libro è un elemento molto frequente nella vita comune tra i sessi e cioè che, per l’uomo la relazione è frequentemente preludio alla ricerca del sesso, mentre per la donna è una fase conoscitiva indispensabile alla creazione di un rapporto reale, affettivo e magari continuativo.
Possiamo vedere questo nel racconto di Michela che osa contrastare il volere del suo compagno venuto dal sud, che dava per scontato l’epilogo amoroso mentre per lei era solo un’occasione d’incontro che poteva riempire il suo vuoto interiore non quello interno corporeo e nel rifiuto di concedersi ha inoculato in lui la vendetta.
Come pure il caso di Luigia, tenera amante del manager che nel suo
desiderio di amore puro, non riesce a stare dietro ai tempi del suo partner e sconta la pena finale con la morte per il rischio di diventare un ostacolo alla carriera del suo improvvisato compagno.
C’è poi Nessuno, grande narciso, pieno di sé che condiziona la vita di tutti e diventa la vis del gruppo dei single di Torino, incapace di amare ma solo di giudicare e di auto incensarsi, capace di raccogliere l’odio della moglie fino al punto che la stessa fantastica di farlo morire per mano di un amico e gli augura di morire sotto i ferri di un intervento.
Nel catalogo dei sentimenti riportati nel libro c’è anche Piero, uno strano personaggio che si lascia prendere ed influenzare dalla segretaria nelle sue fantasie omicide e si ritrova vittima della stessa che, al colmo della sua malvagità, mette in atto un omicidio basato sui suoi perversi parametri estetici.
In conclusione il pregio di questi racconti che Ione ci propone, sta nella sua capacità di dipanare i più svariati sentimenti che vivono nascosti nell’animo umano e di renderli accessibili al lettore coinvolgendolo con molta sincerità nel mondo delle donne e degli uomini “soli” alla ricerca di amore o anche di sesso, ma pur sempre alla ricerca di qualcosa.
Quello che caratterizza i personaggi è pur sempre qualcosa che ci appartiene e che ci mostra il mondo così com’è senza i veli dell’ipocrisia borghese, nella sua vera essenza e con una singolare sincerità che rende partecipe chi legge del “pathos” che anima i personaggi.
Sembra quasi che Ione ci porti a rivisitare Nietzsche, quando afferma drasticamente che tutti siamo lanciati su questa crosta terrestre, ciascuno con il suo destino già segnato.

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