… voce all’infinito del verbo sdrumare. Da lì il sostantivo. Gli Sdrumatori non solo esistono ma talvolta si celano dietro una bella apparenza. Sono persone egoiste e superficiali che mirano al proprio esclusivo benessere. Non sto parlando dei cosiddetti turisti del sesso, ma di persone qualunque che ne approcciano altre prima con discorsi, rassicurazioni, con la presenza, poi…non si tratta di amore ma di pura soddisfazione corporea a senso unico, ove per corpo intendo anche le necessità quotidiane. Le vittime si prestano, si confidano, credono alla sincerità di una relazione che invece è intessuta di ipocrisia, di menzogna…capiranno nel tempo di essere state soltanto oggetto di uso e non solo pseudo sessuale. Su questo tema, trattando l’aspetto sentimentale, ho già scritto un intero romanzo: la vittima sogna il Cerchio a metà, il predatore ‘Tromba’ e basta, se riesce, senza nemmeno essere Amico. Rispetto al romanzo che sto scrivendo ora, Ciuladores, lo Sdrumatore è un sottoprodotto, in genere molto coniglio. Il tronco netto, mai della vita, è un mezzuccio che salva dal doversi impegnare, per lui annoiare. Volere bene od amare non sono termini che egli comprende. La vita per lui consiste nella ricerca spasmodica della Sdrumata, l’unica cosa in cui si realizza. Ripeto, non si tratta solo di sesso, ma di individuare le persone adatte al servizio gratuito, cercato, dovuto e poi disprezzato. Esistono anche le Sdrumatrici, proiezioni di questo modo di essere, sempre infelice perché troppo parziale. La Sdrumatrice è una donna che perde di vista la globalità dell’amore, imitando quel tipo di maschio che uomo non è, come lei non è donna: solo pezzi di carne e pezze da piedi, reciproci. A suo favore, aggiungo che nella donna questa pulsione a volte è più inconsapevole; comunque ambedue i soggetti non sono persone complete, ma cose meccaniche a incastro come i bulloni, con maschio e femmina. Pensiero sarcastico? Mmm. Temo soltanto realistico, considerando come non pochi soggetti si comportino in questa maniera. Il tema è di mio grande interesse, relazionale. Penserei nei prossimi pensieri o racconti, anche in ‘stanno collaborando’ di svilupparlo: un teatrino di umane miserie, tristarelle e divertenti al contempo. Un ‘memento’ per diffidare, magari per gli Sdrumatori riflettere, ricredersi… Amplio il pensiero premettendo che non intendo far la lezione a nessuno. Sono un’autrice, non una psicologa con tanto di linguaggio ed informazioni tecniche. Procedo ad intuito, usando il vocabolo sdrumare come nei Ciuladores uso ciulare. Lo uso nell’accezione per cui ciulare significa imbrogliare; il concetto è lo stesso. Dal gergo aviatorio sdrumare significa impartire una severa lezione all’avversario. Chi ciula e chi sdruma considera appunto gli altri come cose al servizio, avversari cui impartire lezioni se pretendono di dire la loro. Il tema uomo-donna si presta per rendere bene l’idea; penserei di avvalermi di considerazioni altrui e di rispondere tramite racconti o pensieri

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